
Ombre Su Torino
Un'infinita serie di targhe sui muri, giardini e vie dedicate alla memoria. Una città sfigurata dal terrorismo, dalle gambizzazioni, dagli attentati, dagli omicidi. Da bande di pistoleri autoctoni, da serial killer venuti da lontano, o, fuor di metafora, dall'aereo della più grande squadra di calcio italiana della storia che squarcia in due la basilica di Superga. La città di Gustavo Rol, delle fa…
Ep. 60: una storia di sofferenza. Maria Teresa Francese, prostituta triste.
Maria Teresa ha poco più di 30 anni ma ha lo sguardo di chi ha già percorso tanti, troppi km nella vita. E' stata presa e abbandonata più volte, illusa e poi trattata male. E' caduta e si è rialzata più volte. Fino al 18 gennaio 1966, quando è scesa all'inferno per l'ultima volta e non è tornata …
11:10
Ep. 59: come in Basic Instinct. L'omicidio di Anthonia Egbuna
Anthonia arriva in Italia dalla Nigeria nell'ottobre 2010 con una richiesta di asilo politico. Non si sa molto nè della sua vita prima di arrivare da queste parti, nè di quella di quando si è stabilita qui. Si viene a scoprire tutto quando il suo cadavere, attinto da 20 coltellate, viene restituit…
12:33
Ep.58: nel nulla. La scomparsa di Maria Angela Corradin.
Torino, 11 agosto 1995. Ore 19:30. Un ragazzo rientra a casa e trova una scena surreale: l'orologio fermo alle 15:31, un ferro da stiro ancora rovente, una sigaretta consumata a metà dall'aria e i documenti della madre. La porta è chiusa con quattro mandate, ma sua madre, Maria Angela Corradin, …
11:18
Ep.57: Carla e Charlie. Emanuele Iurilli. Carmine Civitate. Una tragedia in 3 atti tra coincidenze e terrorismo
Carla e Charlie sono due terroristi di Prima Linea. Emanuele è uno studente di un istituto tecnico di appena 18 anni. Carmine gestisce un bar nella periferia nord della città. Il bar dove lavora Carmine si trova esattamente davanti alla scuola che frequenta Emanuele, ma, probabilmente, non si con…
12:27
Ep.56: l'abisso della miseria economica e umana. L'omicidio di Caterina Jovino
Una terribile storia d'immigrazione dal sud d'Italia degli anni '50. La giovinezza, i sogni e le ispirazioni polverizzate di una giovane donna, Caterina, che nel giro di pochi anni è costretta a crescere e maturare in fretta. E poi a sfiorire in un attimo. La raggelante e terrificante personalità…
12:08
Ep. 55: via Artom, il Bronx di Torino. La sua storia. La storia dell'uomo che le dà il nome. E una storia che l'ha segnata per sempre.
Via Artom è una strada lunga circa un km e mezzo che si trova a Mirafiori Sud, nell’estrema periferia sud-ovest di Torino. E' stata considerata a lungo il "Bronx di Torino" il simbolo per eccellenza della criminalità in città, anche se paradossalmente prende il nome da un uomo che è quanto di più …
17:34
Ep. 54: veri. Finti. Finiti bene. Finiti malissimo. Storie di sequestri di persona a Torino.
Una terrificante statistica diffusa dal Ministero dell’interno segnala che, tra il 1975 e il 1985, in Italia, ci sono stati 471 sequestri di persona. Nel nostro paese, primatista assoluto in Europa, è un reato trasversale sia per la tipologia delle vittime che per quanto riguarda gli autori. Colp…
19:57
Ep. 53: la sceneggiatura di un film calata nella realtà. L'omicidio di Giuseppe Giaj Baudissard
Ci sono momenti in cui la realtà sembra smettere di essere tale e, anche se per poco, si trasforma nel parto della fantasia di uno scrittore o di uno sceneggiatore. In uno di questi, un giorno del 1970, si intersecano le storie di un giornalista de La Stampa, del più famoso poliziotto torinese del…
12:56
Ep.52: l'omicidio dell'ingegner Erio Codecà. Un intrigo internazionale in piena guerra fredda.
L'ingegner Eleuterio “Erio” Codecà è il direttore della sezione veicoli industriali e dei trattori agricoli della Fiat, la SPA. E' un uomo noto ma non famoso, che lavora nell'ombra ma che viene incaricato di presentare i nuovi modelli di auto al Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Generalme…
14:21
Ep. 51: miseria e nobiltà. Antonio Di Falco e Cesare Gaschi. Diversa estrazione, stessa mente criminale.
Uno viene descritto dai giornali dell'epoca come un disadattato, un emarginato, uno sradicato. Uno che viene "dallo squallido quartiere delle Vallette". Un posto in cui, tra asfalto e casermoni popolari, le vie prendono i nomi dai fiori ma in cui germoglia soltanto la violenza. L'altro è letteral…
18:11