Ep. 51: miseria e nobiltà. Antonio Di Falco e Cesare Gaschi. Diversa estrazione, stessa mente criminale.

 

Uno viene descritto dai giornali dell'epoca come un disadattato, un emarginato, uno sradicato. Uno che viene "dallo squallido quartiere delle Vallette".
Un posto in cui, tra asfalto e casermoni popolari, le vie prendono i nomi dai fiori ma in cui germoglia soltanto la violenza. 

L'altro è letteralmente un conte. Uno col cognome chilometrico, che, quando finisce in tribunale, può ingaggiare come avvocati difensori due parlamentari e un futuro presidente della Repubblica.

Due persone che più lontane non potrebbero essere per estrazione sociale, modi e possibilità. 
Ma accumunati da una mentalità criminale che ha pochi eguali nella storia di Torino e d'Italia.

La storia di Antonio Di Falco e Cesare Maria Gaschi di Bourget e Villarodin.

Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.

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