892| Perché una persona innocente può confessare un crimine?

 

Perché una persona innocente dovrebbe confessare un crimine che non ha commesso? Quanto possiamo fidarci di un’ammissione di colpa, anche quando contiene dettagli precisi e sembra convincente?

In questo nuovo episodio di Fatti di Mente, lo psicologo clinico Guglielmo Pezzillo esplora la psicologia delle false confessioni: la pressione degli interrogatori, il rapporto con l’autorità, la stanchezza e il dubbio sulla propria memoria. Un percorso per comprendere come si possa arrivare ad accusarsi e perché sia fondamentale ricostruire ciò che accade prima di una confessione.

Per approfondire come una manipolazione possa indebolire la fiducia nelle nostre percezioni e nei nostri ricordi, vi consiglio l’episodio 577, “Gaslighting: riconoscere la manipolazione psicologica”.

Fonti consultate

  • Frenda, S. J., Berkowitz, S. R., Loftus, E. F., & Fenn, K. M. (2016). Sleep deprivation and false confessions. Proceedings of the National Academy of Sciences, 113(8), 2047–2050. 
  • Garrett, B. L. (2010). The Substance of False Confessions. Stanford Law Review, 62, 1051–1118. 

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Fatti di Mente - La Psicologia e le Neuroscienze nella vita di tutti i giorni

Lo psicologo clinico Guglielmo Pezzillo presenta Fatti di Mente – La Psicologia e le Neuroscienze ne… 

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