Il mercato italiano della carne bovina affronta una tempesta silenziosa che minaccia l'intero settore zootecnico. Negli ultimi dieci anni la crisi ha portato alla chiusura di ben diciannovemila stalle, riducendo l'autosufficienza produttiva nazionale ad appena il 37%. Questo significa che quasi due terzi della carne che consumiamo ogni giorno deve essere importata dall'estero. In questo scenario critico, Assocarni traccia la rotta per la ripartenza, puntando su investimenti strategici come i contratti di filiera e sulla tolleranza zero contro il meat sounding per difendere la trasparenza e il vero Made in Italy. Quale futuro attende la zootecnia italiana? Ne parliamo con Serafino Cremonini, presidente di Assocarni
Music track: B Reel by Tetuano
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