Una persona può essere omosessuale pur provando dei profondi sentimenti di ostilità nei confronti dell'omosessualità. Sa perfettamente che non c'è nulla di male nel provare un'attrazione per persone dello stesso sesso, ma nonostante questo continua a disprezzarla.
L’omofobia non agisce soltanto attraverso insulti, discriminazioni e rifiuti. Può entrare nel modo in cui una persona guarda sé stessa, fino a trasformare il proprio orientamento sessuale in una fonte di vergogna.
In questo nuovo episodio di Fatti di Mente, lo psicologo clinico Guglielmo Pezzillo spiega che cos’è l’omofobia interiorizzata, come si sviluppa e attraverso quali comportamenti può manifestarsi. Il desiderio di essere eterosessuali, il senso di colpa, la difficoltà a costruire relazioni, il bisogno di nascondersi e la svalutazione delle altre persone LGBT possono derivare dall’interiorizzazione dello stigma sessuale.
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