Il dolore degli altri può segnarci anche se non lo abbiamo vissuto in prima persona. Può entrare nella nostra quotidianità e farci percepire il mondo come un luogo molto più pericoloso. È ciò che può accadere nel trauma vicario.
In questo nuovo episodio di Fatti di Mente, lo psicologo clinico Guglielmo Pezzillo spiega come l’esposizione ripetuta alle esperienze traumatiche altrui possa modificare emozioni, pensieri e senso di sicurezza. Scopriamo quali professionisti sono maggiormente esposti, come distinguere il trauma vicario dal burnout e dallo stress traumatico secondario e quali segnali non dovrebbero essere ignorati.
Una riflessione collegata all’episodio 829, “Accetteresti un farmaco che cancella un brutto ricordo?”, per comprendere come anche un dolore che non abbiamo vissuto direttamente possa lasciare una traccia dentro di noi.
Quanto del dolore che ascoltiamo ogni giorno continuiamo a portare con noi?
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