L’anestesia emotiva è quella sensazione in cui sembra di non sentire più niente: le emozioni si spengono, il mondo appare distante e anche ciò che prima ci coinvolgeva sembra non entusiasmarci più.
In questo episodio di Fatti di Mente parliamo di cosa significa sentirsi emotivamente anestetizzati, perché la mente può ridurre il contatto con le emozioni dopo periodi di stress, ansia, dolore o sovraccarico, e in che modo questo meccanismo può diventare una forma di protezione psicologica.
Vedremo perché non sentire non significa essere freddi o insensibili, come distinguere l’anestesia emotiva dalla semplice stanchezza, e perché il ritorno al sentire passa spesso da un recupero graduale del contatto con sé, con il corpo e con le relazioni.
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