Il banco dei formaggi è oggi il vero termometro dei nuovi consumi. Tra spinte inflattive e carrelli sempre più selettivi, il comparto vive una profonda metamorfosi: se i volumi restano fermi, il valore sale, trainato da un motore instancabile, ovvero l’eccellenza certificata di Dop e Igp. La regionalità non è più solo un’origine, ma il vero pilastro della redditività del settore.
In questo scenario, il "peso fisso" e i formati ready-to-eat sfidano la centralità del banco taglio, che però resiste come baricentro identitario e punto di riferimento per il consumatore. Analizzeremo l’espansione degli assortimenti, dal boom dei segmenti high protein e lactose free alle alternative plant-based, indagando il reale price premium riconosciuto al legame con il territorio e il ruolo strategico della Marca del distributore. Un’analisi densa di dati per decifrare le nuove rotazioni di un comparto che unisce, come pochi altri, davvero la tradizione con l’innovazione.

Cioffi (Essse Caffè): fare cultura al consumatore per tutelare l’espresso italiano
05:52

Straub (Ritter Sport): l’azienda accelera su cacao sostenibile ed energia green
04:44

Dit: Il futuro del comparto formaggi tra territorio e innovazione
19:04