Dopo tre anni di silenzio creativo, Emanuele Coggiola torna sulla scena con Absentia Essentia, un album che non si limita a segnare un nuovo capitolo artistico ma diventa un vero e proprio viaggio verso il cuore delle cose.
Prodotto dal giovane e talentuoso Renato D’Amico, il disco nasce dal bisogno di distillare l’essenziale, di liberarsi del superfluo per ascoltare ciò che davvero vibra sotto la superficie del mondo.
In dieci brani, la natura, il corpo, le relazioni e le ombre del presente si intrecciano con le grandi domande esistenziali: il tempo che passa, la paura di invecchiare, il peso dei conflitti globali, la necessità di ritrovare un senso autentico.

Il caos come metafora del mondo: "A Hot Mess" il nuovo disco degli Hate Moss
12:24

Gian Maria Accusani racconta "Dementia": viaggio nella mente dei Sick Tamburo
11:13

Stefano Pilia racconta "Lacinia" il merletto sonoro del tempo
12:25